Considerazioni contro l'Omofobia in ogni sua forma.
Alcune considerazioni sull'omosessualità repressa di
molti omofobi.
Con osservazioni sulle fantomatiche terapie riparative.
pubblicata
da Alessio Giandomenico Mameli il giorno lunedì 25
aprile 2011 alle ore 13.02
Io penso che
chi è a posto con la propria sessualità, non abbia nulla di che temere o
disprezzare riguardo all'omosessualità, se non il fatto di essere tacciato come
omosessuale se prende le difese di un gay o di una lesbica.
Quindi,
anche se non tutti, molti degli omofobi sono gay repressi, come, del resto, è
stato ampiamente riscontrato; per esempio, molti dei "ministri" delle
associazioni per la terapia riparativa dell'Omosessualità, sono stati scoperti
in locali di battuage gay, di certo non a cercare di "riportare alla retta
via chi la perse"...
http://www.google.it/search?q=terapie+riparative+dell'omosessualit%C3%A0+++love+in+action+NARTH++Joseph+Nicolosi&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&client=firefox-a
http://www.google.it/search?q=Terapia+riparativa++guru+del+Narth+trovato+in+locale+gay&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&client=firefox-a
http://www.arcigay.it/21042/omosessualita-e-terapie-riparative/
PsicologiaGay.com
ha chiesto e ottenuto il permesso dall’American Psychological Association di
tradurre in italiano il report pubblicato nell’agosto del 2009 sulle
risposte terapeutiche appropriate per l’orientamento sessuale.
Avrai
sicuramente sentito parlare di terapie riparative, terapie di conversione, di
ex-gay, di Joseph Nicolosi e il Narth.
Nell’agosto
del 2009 l’American Psychological Association ha pubblicato un documento con i
risultati di uno studio lungo due anni di TUTTA la letteratura scientifica e
pseudoscientifica dal 1960 al 2007 sui tentativi di modificare l’orientamento
sessuale. Il documento ufficiale in inglese si chiama “Report of the APA Task
Force on Appropriate Therapeutic Responses to Sexual Orientation“.
http://www.apa.org/pi/lgbt/resources/therapeutic-response.pdf
Qui la
traduzione del documento dell'American Psychological Association in merito alle
terapie dell'Omosessualità (riparative e affermative).
http://www.psicologiagay.com/apa/Psicologiagay.com_APA2009ITA.pdf
-----------------
Heider, un
politico austriaco neonazista, era gay.
http://www.google.it/search?q=Haider+era+gay&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&client=firefox-a
Molto
probabilmente anche Luca Volontè, è gay.
Non so come
spiegarmi il suo odio per gli omosessuali.
E comunque
è, palesemente, una checca sfranta. Sentitelo mentre parla.
http://www.google.it/search?q=Luca+Volont%C3%A8+%C3%A8+gay&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&client=firefox-a
Joseph
Ratzinger molto probabilmente è gay. Lo ha detto persino un teologo austriaco e
penso che abbia qualche prova.
http://www.google.it/search?q=ratzinger+%C3%A8+gay+&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&client=firefox-a
Che non lo
fosse Karol Woytila non cambia nulla, perché a scrivere le encicliche non è mai
stato lui, ma sempre Ratzinger. La prima prolusione contro l'omosessualità è
frutto di Ratzinger. la vera ragione per cui il Vaticano osteggia
l'omosessualità, è che essa pervade la Chiesa e riguarda almeno la metà del
clero. Se si dessero pari diritti e doveri alle coppie omosessuali ed
eterosessuali, molti di coloro che hanno abbracciato il sacerdozio per
convenienza, per nascondersi, potrebbero trovare più conveniente uscire,
finalmente, allo sccoperto.
La Chiesa
cattolica allora crollerebbe.
CONGREGAZIONE
PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
(di cui
Ratzinger è stato a capo per ben 25 anni!)
LISTA
COMPLETA DEI DOCUMENTI
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/doc_doc_index_it.htm
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20030731_homosexual-unions_it.html
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19861001_homosexual-persons_it.html
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19751229_persona-humana_it.html
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19920724_homosexual-persons_it.html
Un
link non funziona, ma ho trovato lo stesso articolo in un altro sito:
http://www.paginecattoliche.it/modules.php?name=News&file=article&sid=738
Manifestazione
contro l'omofobia 2011
http://www.facebook.com/pages/Manifestazione-contro-lomofobia-2011/123702557707726
"Noi il 21
maggio facciamo una manifestazione contro l'omofobia. Siamo contro le
discriminazioni che si basano sull'orientamento sessuale, siamo contro la pena
di morte per gli omosessuali, che ancora affligge diversi paesi nel mondo,
siamo contro i pestaggi e il bullismo nei confronti di persone omosessuali e
transgender che ancora affliggono il nostro Paese, il mobbing sul posto di
lavoro, le battutine idiote per strada quando passano due ragazzi presi per
mano, o i fischi a due ragazze prese per mano."
http://gaynews24.com/?p=20458
http://www.libertiamo.it/2011/04/27/caro-menia-puntiamo-all%E2%80%99italia-nuova-i-bigotti-lasciamoli-a-giovanardi/
Caro Menia,
puntiamo all’Italia nuova, i bigotti lasciamoli a Giovanardi
Inserito il
27 aprile 2011
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anche: Chiesa, Costituzione, Falasca, gay, Giovanardi, Ikea, Menia
di PIERCAMILLO FALASCA – Sono iscritto allo stesso partito di Roberto
Menia. In questi mesi di convivenza dentro FLI ho scoperto di condividere con
lui molte più cose di quante – forse pregiudizialmente – credessi in passato. E
non mi scandalizza il fatto che il deputato trovi spiacevole, come Carlo
Giovanardi, l’ormai famoso manifesto di Ikea (di cui abbiamo già parlato ieri
con Marco Faraci ed Enrico Oliari): avendo rispetto per la libertà altrui,
accetto persino che altri “discriminino”, che scelgano ad esempio le
proprie amicizie o i propri collaboratori sulla base del sesso, della
nazionalità, della religione, della razza o dell’orientamento sessuale.
Par di capire dalle sue dichiarazioni che Menia
consideri l’omosessualità un rischio per la conservazione della specie umana: “Se il mondo funzionasse in ‘quel’ modo,
nell’arco di una generazione sparirebbe”. I giornalisti de La Zanzara,
intervistando l’esponente di FLI, ci avranno messo del loro, questo è chiaro.
D’altronde, in punta di logica, il ragionamento di Menia non fa una piega: gli
omosessuali non si riproducono, se tutti fossero omosessuali nessuno si
riprodurrebbe, senza nuovi nati la popolazione diminuirebbe fino a estinguersi.
Ciò detto, sappiamo tutti – e anche Menia certamente
lo sa – che il mondo non funzionerà mai tutto in “quel modo” e che
l’omosessualità di qualcuno non porterà un incallito eterosessuale a cambiare
le sue preferenze o viceversa. Dico di più, il mondo funziona bene perché
non ha un “modo”, perché non si divide dicotomicamente in etero e omo, pieno
come è di sessualità complesse, plurime e variegate.
Nessuna pubblicità, nemmeno quella tanto fortunata
(e amplificata dai suoi detrattori) di Ikea, può indurre ad un cambio di
orientamento sessuale. D’altronde, abbiamo passato secoli a nascondere
l’omosessualità e a caricarla di significati peccaminosi: è forse “servito” a
qualcosa, se non a rendere ipocrita il mondo e infelici le persone?
A Roberto Menia vorremmo chiedere: a chi conviene
che FLI mostri un fianco omofobo? Non allo stesso Menia, che omofobo non è,
né ad un partito che ha scelto l’innovazione politica e sociale come suo
connotato essenziale e distintivo. Sui temi dell’integrazione, del lavoro, dei
diritti civili e della bioetica, abbiamo scelto di stare dalla parte degli
esclusi, convinti che la costruzione di una società aperta e inclusiva sia
l’obiettivo della nostra azione politica. C’è un elettorato sconfinato a cui
parlare, l’Italia che conosce e accetta la pluralità nelle sue mura domestiche
e nelle sue relazioni personali, il paese dove laici e cattolici non sono
divisi in compartimenti stagni, dove gli etero sono amici degli omo, con questi
ultimi spesso affezionati all’idea di famiglia più di quanto lo siano molti
eterosessuali. I bigotti – intristiti da un mondo che cambia ad una velocità
che li inquieta – lasciamoli a Giovanardi.
Poverino Giovanardi, affidatario dell’arduo compito di
istruire il popolo sul fatto che, a differenza dei manifesti Ikea, i
virtuosismi sessuali di Silvio Berlusconi sono coerenti con il catechismo e con
lo spirito della Costituzione.
__________________
Allora? che
ci importa??? i cattolici possono anche decidere che una pubblicità va tolta
perché urta la loro morale? siamo forse in una teocrazia?
E comunque
c'è un equivoco. Nessuno contrappone le coppie omosessuali alle coppie
eterosessuali. Nessuno auspica che tutti diventi omosessuali. Si richiede solo
che siano riconosciute le cose per come sono, e cioè che ci sono persone che si
amano e che quindi sono, di per sè, una famiglia, a prescindere dal loro sesso.
Dire che
"se tutti fossero gay o lesbiche, l'umanità si estinguerebbe"
è vero solo in teoria, ma nella pratica è una cazzata, dato che non sarà mai
possibile che tutti siano omosessuali.
L'omosessualità
esiste in natura, ma riguarda solo una parte piccola della collettività, in
qualsiasi specie (con la
sola eccezione dei Bonobo, una sottospecie dello scimpanzè, che ha la
particolarità, unica tra i primati, di avere individui tutti quanti
bisessuali).Se una cosa fosse contronatura, non potrebbe esistere. In
natura esiste solo ciò che è possibile. Una cosa contronatura è di per sé
impossibile. Ma l'omosessualità esiste, quindi non è contronatura. Nell'uso
comune, si confonde la natura (ciò che è) con la morale (ciò che dovrebbe
essere secondo un sistema di valori dominante e i tabù che la cultura ha
imposto).
http://www.google.it/search?q=non+esiste+il+contronatura+++%3B+la+morale+e+la+natura+%2C+natura+versus+cultura&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&client=firefox-a
Gli orientamenti sessuali presenti
in natura sono almeno tre: eterosessualità, bisessualità, omosessualità.
La bisessualità, peraltro, si manifesta diversamente: in pratica, in natura,
esistono 7 gradi dell'orientamento sessuale (secondo il rapporto Kinsey, che
resta sempre valido):
0 Esclusivamente eterosessuali.
1 Prevalentemente eterosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze
omosessuali.
2
Prevalentemente eterosessuali, ma con una forte componente omosessuale.
3 Le tendenze
eterosessuali e omosessuali si equivalgono (bisessualità).
4 Prevalentemente omosessuali, ma con una forte componente eterosessuale.
5 Prevalentemente omosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze
eterosessuali.
6
Esclusivamente omosessuali.
http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Kinsey
Dal rapporto
Kinsey risulta che la maggioranza delle persone è bisessuale, sia pure con una
preferenza maggiore per un senso o per l'altro.
_________
Altre
considerazioni:
E' stato
riscontrato che le parenti dei maschi omosessuali sono più fertili della media.
http://www.google.it/search?q=come+mai+l'omosessualit%C3%A0+non+si+estingue%3F&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&client=firefox-a
http://www.google.it/search?q=la+fertilit%C3%A0+delle+donne+con+parenti+omosessuali+%C3%A8+superiore+alla+media&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&client=firefox-a
http://www.focus.it/Scienza/notizia/L_omosessualita_maschile_rende_le_donne_piu_fertili.aspx
Ma poi, non
pensate che sia vantaggioso per voi eterosessuali?
Più sono gli
omosessuali, più belle gnocche per voi!
In realtà
neppure questo è vero perché l'omosessualità è diffusa in pari modo tra maschi
e femmine. Ci sono mezzo miliardo di persone omosessuali, metà gay e metà
lesbiche.
In ogni
caso, saremmo pure animali, ma siamo liberi di decidere se fare o meno dei
figli. Secondo
ragionamento di chi pensa che sia naturale solo la coppia che procrea, anche
una coppia eterosessuale che usa il profilattico o la pillola contraccettiva, o
che, suo malgrado, è sterile, sarebbe contronatura. In realtà non esiste nulla
di innaturale se è possibile, altrimenti qualunque cosa l'uomo inventi, faccia,
dica, sarebbe contronatura, persino prendere un'aspirina per farsi passare
l'emicrania, o volare con l'aereo, o cuocere qualcosa con un forno a
micro-onde.... tutte cose che fino a meno di 100 anni fa erano ancora
inesistenti.
L'omosessualità
esiste da sempre, come l'eterosessualità e la bisessualità. Esiste, quindi è
naturale.
L'omosessualità
non si contraddistingue per le pratiche erotiche, ma solo per il fatto che
l'attrazione fisica e psicologica si ha nei confronti di persone del proprio
sesso.
In pratica è
l'eterosessualità che si contraddistingue dall'omosessualità con le pratiche
erotiche, dato che, oltre ai rapporti parasessuali (orali e anali) ha anche il
rapporto sessuale in quanto tale (coito vaginale).
Ma dire che
l'uomo non sia fatto per prenderlo dietro è inesatto; la donna non prova alcun
piacere nel farsi inculare, perché non ha la prostata; un uomo invece sì.
Il tabù del
rapporto anale dovrebbe essere superato. Potrebbe rendere più piccante anche una relazione
eterosessuale, se l'uomo chiedesse alla donna una stimolazione prostatica.
Intanto
l'omosessualità non si riduce al rapporto anale; ci sono omosessuali che non
amano il rapporto anale, e comunque, per ogni passivo (ricettivo) c'è un attivo
(insertivo); mica è gay solo chi lo prende e comunque, in un rapporto
omosessuale equilibrato, ci si scambia il ruolo.
L'omosessualità
comunque vuol dire amare una persona del proprio sesso. Se la gran parte degli omosessuali
si riduce ancora al battuage nei parcheggi o nei parchi, di notte, al buio, è
per via della riprovazione sociale che l'omosessuale subisce ancora e che lo
induce a vivere una doppia vita. Le cose stanno piano piano cambiando anche in
Italia. Peccato per l'ignoranza ancora dilagante.
__
Una
considerazione sulla pedofilia: anche essa è parte della natura, tuttavia, siccome i
bambini non sono in grado di dare un consenso informato a un rapporto sessuale
(e non sono neppure fisicamente capaci di sostenerlo) la pedofilia non può
essere legalizzata.
La pedofilia
comunque non è un orientamento sessuale, ma una parafilia sessuale, come il
sadomasichismo, la necrofilia, il voyerismo, il feticismo, ecc ecc... La
pedofilia, quindi, riguarda persone di ogni orientamento sessuale e infatti ci
sono tristi casi di bambine violentate dai loro papà o dai loro zii...
Di recente,
la legge contro la discriminazione delle persone omosessuali e transessuali
(legge contro l'omofobia e la transfobia) è stata bocciata per ragioni
ideologiche e per ignoranza.
Per brevità,
mi limito a incollare un link di un articolo del mio blog in cui ne parlo:
http://ilmondodigalamay.ilcannocchiale.it/2009/10/13/volonte_scrive_un_articolo_ass.html
(Titolo: 13
ottobre 2009 Volontè
scrive un articolo assurdo... Articolo di un'assurdità totale, determinata da integralismo religioso e da
ignoranza della psicologia umana.)
Mi sono
accorto anche, che nel senso comune non sussiste differenza tra omosessualità e
transessualità: l'uomo della strada pensa che un gay si senta donna e una
lesbica si senta uomo. Niente di più falso! ma sulla base di questo
pregiudizio si fonda la dottrina cattolica contro l'omosessualità, dottrina di
una Chiesa che è anche, da sempre, contraria al femminismo.
Chi è contro
le donne, considerandole solo come incubatrici di figli e in funzione del
piacere del maschio dominante, non può capire neppure l'omosessualità, dato che
lo sconvolge il fatto che un maschio possa farsi dominare da un altro maschio.
Perché per i conservatori e i bigotti esiste solo il dominio; l'amore è
inconcepibile.
Se l'origine
dell'omosessualità fosse genetica, i detrattori direbbero che allora si può
evitarla con la diagnosi preimpianto; sarebbe la volta buona che abolirebbero
la legge 40/2004? :P
Se non è
genetica o non lo è esclusivamente, allora i detrattori continuerebbero a
sostenere che è una scelta, una devianza, una depravazione, da debellare
annientando le persone che attuano comportamenti omosessuali. Tra l'altro giova
ricordare che la Chiesa non riconosce come naturale (cioè come esistente)
l'omosessualità, ma la considera come devianza dall'eterosessualità dovuta a
un, malcompreso, da parte loro, disurbo dell'identità sessuale.
Fatto sta
che l'identità sessuale non è l'orientamento sessuale: sono cose diverse.
La prima è
il sentimento di appartenenza a un sesso o a quell'opposto; nel caso che il
proprio sesso psicologico sia opposto al sesso anatomico, si parla allora di
transessualismo ( e il termine ancora più corretto è "disforia di
genere").
Il secondo
attiene al sesso per il quale si sente attrazione; se un uomo si sente attratto
esclusivamente da altri uomini è omosessuale, pur non sentendosi donna.
Paradossalmente,
una transessuale (una persona che, nata uomo, si sente però donna) che avesse
attrazione per gli uomini, sarebbe eterosessuale, proprio perchè si sente
donna!! Vale lo stesso, a parti capovolte, per un transessuale (una persona
che, nata donna, si sente uomo).
Il Vaticano
fece un errore e continua a farlo ancora oggi. Lo reitera. Sostiene che
l'omosessualità sia un disturbo dell'identità sessuale facendo così confusione
con la transessualità.
Certo che
esistono due sessi separati, ma esistono anche tre orientamenti sessuali
(eterosessualità, bisessualità, omosessualità), e sono tutti "in
natura". Niente che esista è "contronatura". La Chiesa, invece,
identifica la natura con ciò che è accettabile secondo il suo sistema di valori
morali.
Il termine
scientifico di questa condizione è "disforia di genere".
Una persona
transessuale si sente del sesso opposto al suo sesso anatomico. Per identità sessuale o identità di
genere, una cosa diversa dall'orientamento sessuale, si intende il sentimento
di appartenenza a un sesso o a quello opposto.
La Chiesa
non accetta la teoria del genere, la considera un'ideologia, benché, senza di
essa, non sia possibile descrivere la transessualità.
Roma - La petizione
proposta dalla Francia all’Onu, a nome dell’Unione europea, per la
depenalizzazione universale dell’omosessualità "mette a rischio", in
definitiva, "l’esercizio di altri diritti umani: si pensi alla libertà di
espressione, oppure a quella di pensiero, di coscienza e di religione": lo
sostiene l'Osservatore romano, spiegando il motivo del no vaticano alle Nazioni
Unite.
"Si promuove un'ideologia" "Il documento francese proposto alle Nazioni Unite non è un documento
finalizzato, in primis, alla depenalizzazione dell’omosessualità nei Paesi in
cui è ancora perseguita, come i media, semplificando, hanno raccontato. Se
fosse stato così, non ci sarebbe stato motivo perché l’Osservatore Permanente
della Santa Sede a New York criticasse quel documento", scrive il
quotidiano vaticano in un corsivo. Il documento francese, invece, "promuove
un’ideologia" e "dà impulso al falso convincimento che l’identità
sessuale sia il prodotto di scelte individuali, insindacabili e, soprattutto,
meritevoli in ogni circostanza di riconoscimento pubblico".
"Si intacca uno dei
diritti fondamentali" In questo
senso, il "riconoscimento di diritti di famiglia alle coppie
omosessuali" (e i connessi diritti "all’adozione e alla procreazione
assistita"), "mette a rischio l’esercizio di altri diritti
umani", per l'Osservatore romano. "Si pensi alla libertà di
espressione, oppure a quella di pensiero, di coscienza e di religione. Le
religioni, per esempio, potrebbero vedere limitato il loro diritto di
trasmettere il proprio insegnamento, quando ritengono che il libero
comportamento omosessuale dei fedeli non sia penalizzabile, tuttavia non lo
considerano moralmente accettabile. E verrebbe così intaccato uno dei diritti
primari su cui si fonda la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del
1948: quello alla libertà religiosa".
Tratto da:
«Io appartengo a quella scuola politica,
per la quale la libertà è non solo la libertà propria, ma soprattutto
quella degli altri; perciò non accetto nessun totalitarismo, né
ecclesiastico né secolare, perciò sono anticlericale, antifascista e
anticomunista.
La realtà è che quando un clericale usa la parola
libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della
Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi
laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome
dei principi loro»
(Gaetano Salvemini)
-------------
Altre considerazioni:
L'omosessualità
non può aumentare in base al riconoscimento sociale che si dà alle persone
omosessuali. Al massimo ne aumenta la visibiltà e la VIVIBILITA'.
Invece di
vivere una doppia vita, si seguirebbero le proprie inclinazioni.
L'Umanità
comunque si estinguerà in ogni caso, prima o poi, ma non sarà per via dell'omosessualità,
anche perché, nel caso assurdo che tutti diventassero omosessuali, ci si
potrebbero comunque accoppiare a mero scopo riproduttivo o ricorrere alla procreazione
medicalmente assistita.
Mi fa specie
che la Chiesa, tanto interessata alla promozione della vita, sia però contraria
alla PMA.
In realtà la
Chiesa, come ogni religione, se ne sbatte della vita e dell'Umanità. Le importa
solo il potere. Le importa solo di dominare le coscienze con lo spauracchio
della morte.
Lo sapevate
che l'inferno non esiste, e che solo il cristianesimo lo contempla?
Lo sapevate
che le religioni sono solo invenzioni di menti incapaci di darsi una vera
spiegazione delle cose, ma intente, comunque, a porre un ordine comodo per le élites
al potere, per esempio i faraoni nell'antico Egitto e gli Ayatollah nel' Iran
moderno (si fa per dire)?
E al clero
cattolico che volete che gliene importi della verità? Gli importa solo di avere
potere di coercizione.
La prima
libertà di cui hanno paura è quella sessuale, come parte del dominio esclusivo
della propria persona da parte dell'individuo, la stessa ragione per cui la
Chiesa non accetta l'eutanasia, l'aborto (neppure quello necessario per evitare
di far nascere bambini gravemente malati o di peggiorare le condizioni della
donna che si trovasse in grave malattia che peggiora per via della gravidanza)
e non accetta neppure la diagnosi preimpianto.
Tutto ciò
viene attuato dalle organizzazioni religiose, e in particolare dalla Chiesa
Cattolica, per il fine di mantenere il potere sugli individui lasciando le cose
immutate, come se non esistesse alcuna evoluzione biologica, sociale e
culturale.
Alessio
Giandomenico Mameli
Il
Cardinale: No alla veglia contro l’omofobia. Arcigay: è un insulto — Arcigay
www.arcigay.it
6
maggio 2011 · Ufficio stampa Arcigay · Lascia un commento
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Il Cardinal Paolo Romeo di Palermo
ha vietato una veglia ecumenica di preghiera per le vittime di omofobia e
transfobia che si sarebbe dovuta tenere nella Chiesa di Santa Lucia il 12
maggio tra gli eventi del Palermo pride.
“Siamo stupiti ed addolorati. E’ un
veto che cancella la sofferenza di vittime inermi, di quegli stessi deboli che
il Cardinale e la Chiesa si dicono votati a difendere senza distinzioni. La
proibizione è anche un atto di aggressività, nella sua complicità a coloro che
diffondono omofobia e odio.
Il senso dell’iniziativa del Palermo
pride che si terrà il 21 maggio prossimo, ben lungi dal voler aprire un fronte
di polemiche, era quello di offrire uno spazio di riflessione che tenesse in
considerazione l’estrema varietà del movimento lgbt, composto sì da atei e
agnostici, ma anche da migliaia di cattolici. La veglia comunque si farà, anche
per strada, se non troveremo altri spazi”, spiega Daniela Tomassino presidente
di Arcigay Palermo e portavoce del Palermo Pride.
“Vietare una preghiera per le
vittime dell’omofobia è solo l’ultimo degli insulti che le gerarchie rivolgono
a gay, lesbiche e trans italiane”, aggiunge Paolo Patanè, presidente nazionale
di Arcigay. “La Chiesa con quest’atto che vorrebbe mettere a tacere le vittime
di un orrore quotidiano mostra, ancora una volta, di essere complice e grande
sponsor dell’avversione alla dignità di milioni di persone”.
Per
contatti: Daniela Tomassino 3737561733
Stefano
Bolognini, ufficio stampa Arcigay
http://www.arcigay.it/comunicati/palermo-pride-%C2%ABno-alla-veglia-per-il-pride%C2%BB-arcigay-e-un-insulto-del-cardinal-romeo/
·
- Alessio Giandomenico
Mameli
In altri termini, sì alle carneficine ai danni degli omosessuali e dei
transessuali, come avviene, ad esempio, in tutti i paesi islamici in cui
vige la Shari'ah; sì alle discriminazioni sul lavoro e in famiglia! sì
alla morte sociale, quando non fisica, delle persone GLBT! e tutto ciò,
per evitare che la Chiesa imploda, nel caso cin cui la metà dei suoi sacerdoti,
composta di omosessuali, decida di vivere liberamente la propria
sessualità e di rinunciare al sacerdozio, scelto per opportunismo e non
per reale vocazione.
______________________________________
<<L’art.
2 Cost. ... riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come
singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità... per
formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità... In tale nozione è
da annoverare anche l’unione omosessuale... cui spetta il diritto fondamentale
di vivere liberamente una condizione di coppia [Corte cost., 15.4.2010, n.
138]>>
Il
"diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia"
in Italia nessuno lo mette in discussione, a parte qualche cattolico
fondamentalista, che vorrebbe che l'omosessualità sia dichiarata un reato,
magari punibile con la pena di morte.
L'oggetto
del contendere è il riconoscimento giuridico della coppia omosessuale in modo
paritario alla coppia eterosessuale.
I cattolici
e i conservatori in generale, sono contrari, ufficialmente perché temono che
così l'omosessualità si diffonda, ma nella sostanza, soltanto perchè a loro fa
schifo che gli omosessuali siano equiparati agli eterosessuali anche nella
valenza sociale delle loro unioni.
Per i
conservatori la famiglia è solo l'unione tra uomo e donna in quanto solo così
possono nascere bambini. Non sono coerenti nel momento in cui non sostengono,
di conseguenza, che anche le coppie eterosessuali sterili non siano una
famiglia, anche nel caso in cui siano sposate. Quindi visto che
non giungono alla conclusione logica del loro ragionamento ("matrimonio
solo a chi fa figli", che tra l'altro andrebbe anche contro il divieto
cattolico di avere rapporti prematrimoniali) deduco che anche dire che la
famiglia è solo quella eterosessuale in quanto "aperta al dono della
vita", è solo un altro pretesto per discriminarci.
Casomai non
fosse chiara la gravità della situazione, faccio notare l'antidemocraticità di
una censura del messaggio "siamo aperti a tutte le famiglie". La
censura la trovo ancor più grave della polemica sul messaggio stesso!
Qui si
vogliono minare le basi dello stato di diritto impedendo che posizioni
minoritarie siano anche solo espresse! Questo è il nodo centrale! Non si tratta
solo dei diritti delle persone omosessuali, ma dei diritti di tutti a vivere in
uno stato libero dai soprusi di una sedicente "maggioranza morale",
composta da persone rimaste ferme al 50 anni fa. Prima toccherà agli
omosessuali, poi alle donne, che saranno ricondotte a una posizione subalterna,
di proprietà del padre, serve del marito e incubatrici naturali; poi a tutte le
altre persone, che non potranno più decidere per sè stesse, sulla loro vita,
sui loro affetti, sul loro matrimonio (che ridiventerebbe indissolibile,
come la Chiesa comanda).
Volete questo?
allora continuate a vivere nella
vostra indifferenza.
Se la
famiglia è solo la coppia eterosessuale con figli, allora non sono famiglie le
tante coppie eterosessuali che restano senza figli e alle quali, coerentemente,
in base a questo sistema discriminatorio di valori, si dovrebbe annullare l'eventuale
matrimonio.
Siate coerenti: dite che il matrimonio è da riservare solo a chi fa figli e
negatelo anche alle coppie eterosessuali sterili, anche se giovani e anche se
potrebbero adottare dei bambini, e, già che ci siete, negate a quelle anziane
di potersi sposare; tanto non possono fare figli, quindi, dal vostro punto di
vista, non saranno mai una famiglia.
La Famiglia si basa sull'amore. Il matrimonio civile è solo un contratto, un’istituzione,
con cui lo Stato riconosce i diritti e regola i doveri delle famiglie.
In ogni
caso, se la famiglia è solo la coppia che procrea, allora neppure una coppia
eterosessuale senza figli, per scelta o per sterilità, è una famiglia. Nessuno
però lo sostiene.
La procreazione, che, per ovvie ragioni, manca tra due persone dello stesso
sesso, è presa solo come pretesto, per discriminarci.
Io propendo per la riforma del matrimonio civile, che diventerebbe unione
civile, aperta a tutte le coppie maggiorenni e consenzienti e non finalizzata
alla procreazione (che ha bisogno di una cosa che con il riconoscimento
giuridico delle coppie non ha più niente a che fare, dato che il sesso, già da
qualche decennio, lo si svolge ben prima del matrimonio).
Il matrimonio sarebbe, quindi, solo un rito religioso, senza più alcun valore
legale. La coppia, per farsi riconoscere come famiglia, deve andare in comune a
stipulare un'unione civile.
http://www.google.it/search?q=riforma+del+matrimonio+civile+++unione+civile+++coppie+omosessuali&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&client=firefox-a
Un cenno al
divorzio: penso che se fossero ridotti a solo 3 mesi, invece degli attuali 36,
i tempi per ottenerlo, non ci sarebbero più "coppie di fatto"; il
problema delle coppie è, infatti, che il matrimonio è diventato una gabbia. Per
divorziare si deve spendere un mucchio di denaro e perdere tempo.
Il divorzio non deve essere considerato la fine di un'unione coniugale, ma solo
ciò che è: la conseguenza legale di una fine già avvenuta.
http://www.google.it/search?q=divorzio+breve&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&client=firefox-a
Nella
costituzione c'è un articolo, il 29, che andrebbe riformato, dato che non ha
senso dire che la Famiglia è fondata sul matrimonio. La famiglia è riconosciuta
dal matrimonio, ma si autofonda.
Senza un rapporto d'amore tra le persone che formano una coppia, non c'è
famiglia, anche se c'è un matrimonio valido. C'è una famiglia solo De Jure, ma
non De Facto.
In ogni caso, la Famiglia è un'istituzione umana, che si è evoluta nel corso di
milioni di anni e che non ha smesso di evolversi.
Fino al 1975, in Italia vigeva ancora la famiglia patriarcale, in cui la donna
era serva di suo marito. Poi è subentrata, meglio tardi che mai, la parità
coniugale.
Oggi si richiede, anche se lo fa solo una minoranza, la parità giuridica tra persone
di orientamento sessuale diverso.
Se è famiglia una coppia eterosessuale, è tale anche una coppia omosessuale.
Se uno
crede di non essere omofobo solo perchè accetta di concederci alcuni
diritti e non TUTTI , si sbaglia. Omofobia è anche discriminare tra le
coppie, dicendo che le coppie omosessuali non sono famiglia, mentre
quelle eterosessuali sì (anche se non fanno figli).