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Atrocità SENZA FINE, ODIO illimitato contro di noi.

Atrocità SENZA FINE,
ODIO illimitato contro di noi.

Nulla a che vedere con l'ostruzionismo
dei cattolici italiani sul riconoscimento
delle unioni dello stesso sesso
con parità di diritti e di doveri rispetto
a quelle eterosessuali.

Da un lato in alcuni Stati si mette in discussione
il diritto stesso alla vita, dall'altra, quando va meglio,
in altri Paesi veniamo considerati  malati mentali 
o delinquenti, e trattai in quanto tali.



Esempio numero 1)
IL GOVERNO IRACHENO NEGA
L`ESISTENZA DI GAY NEL PAESE


19/01/2007)  12mila le morti che vengo
attribuite a violazioni della legge religiosa
islamica tra cui l’omosessualità.












Il governo iracheno ha rifiutato di riconoscere
il documento dell’Onu che parla di più di 30mila
vittime civili in Iraq.

Tra queste 12mila morti che per le caratteristiche
dell’uccisione vengono attribuite a punizioni
legate a violazioni della legge religiosa islamica
tra cui l'omosessualità.

Il governo ha negato la veridicità del documento
perché non esiste "alcun diritto a vedere riconosciuta
l'omosessualità in un paese islamico".

Quindi gli omosessuali uccisi semplicemente
non esistono, anche se un ministro iracheno
in via informale ha fatto sapere che la cifra
di esecuzioni a sfondo religioso solo nel 2006
è di circa 16mila. Quindi più delle fonti Onu,
ma ovviamente non ufficialmente.

Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv


Leggi anche:


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LONDRA: PETIZIONE CONTRO L'ASSE UK-USA (19/12/2006)
IRAQ: ESECUZIONE SOMMARIA
DI 10 OMOSESSUALI
(5/12/2006)




Esempio numero 2)
Cina:
MEGLIO AMMAZZARE
I BAMBINI CHE DARLI
IN ADOZIONE AI GAY




Chissà che cosa ne direbbero i cattolici...

Intanto nei giornali di destra gli articoli
sull'Abbè pierre non hanno riportato
le sue parole di appoggio ai diritti
degli omosessuali,
compreso quello
al riconoscimento della coppia,
sia pure con un istituto diverso
da quello del matrimonio.

In Italia di certo non siamo come in Cina,
ma anche da noi le azioni contro
di noi non mancano.



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(23/01/2007)  In Cina una nuova legge impedisce
l`adozione anche alle coppie in cui uno dei due partner
è obeso, malato o fa uso di antidepressivi.




























PECHINO - In Cina gli omosessuali non possono
più adottare bambini.
Nel paese in cui è vietato per legge avere
un secondo figlio e dove ancora oggi vengono
uccise due milioni di bambine, una nuova legge
vieta l’adozione alle coppie gay e lesbiche.

Di fatto ad essere proibita è l'adozione ai celibi,
status con il quale si registrano gli omosessuali
al momento della domanda. La modifica riguarda
soprattutto gli americani, prima nazione straniera
con 8mila adozioni contro le 5mila degli altri paesi.


Fortemente repressive, le nuove disposizioni
impediscono l'adozione anche alle coppie
in cui uno dei due partner è obeso,
fa uso di antidepressivi o è stato colpito
da una malattia infettiva.

I futuri genitori devono avere un’età compresa
tra i 30 e i 50 anni, avere una formazione scolastica
superiore e giustificare il proprio reddito.


Tutte restrizioni da condannare data la disperata condizione
degli orfani in un paese come la Cina che continua
ad accompagnare la sua spettacolare crescita economica
ad una terribile violazione dei diritti umani.

A settembre durante la visita della delegazione
italiana in Cina, Emma Bonino aveva
richiamato l’attenzione sulla questione
dei diritti umani. "La democrazia non si esporta,
non si impone ma si cerca di sostenere
chi si sta muovendo a difesa dei diritti umani".

redazione@gay.tv



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Pubblicato il 24/1/2007 alle 1.51 nella rubrica Laicismo: lotta per la libertà.

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