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Il Vaticano non accetta la depenalizzazione mondiale dell'omosessualità proposta dall'ONU per iniziativa della Francia e appoggiata da tutta la UE.

Il Vaticano non accetta la depenalizzazione mondiale dell'omosessualità proposta
dall'ONU per iniziativa della
Francia e appoggiata da tutta
la UE.
 


Il Vaticano ha finalmente gettato la maschera!!!   
Mi viene da pensare che Ratzinger vorrebbe che anche
in Occidente l'omosessualità fosse considerata un reato,
altrimenti non si porrebbe contro la sua depenalizzazione
a livello mondiale.

In ogni caso, come dimostra la situazione italiana, il fatto
che la pratica dell'omosessualità non sia considerata un reato,
non implica che ci sia automaticamente il riconoscimento
giuridico dell'unione tra gay e lesbiche.
 
Quindi il problema paventato dal Vaticano non esiste!

Inoltre, mi fa specie il fatto che la Chiesa, quando vuole,
si appoggi a un relativismo culturale, per il quale, 
le leggi degli stati che puniscono gli omosessuali
sarebbero legittime per il semplice fatto che sono 
leggi di stati sovrani.  Evidentemente per Ratzinger 
gli omosessuali non meritano gli stessi diritti delle
persone eterosessuali, non solo il diritto di sposare
la persona che amano, ma anche i diritti civili e politici!!

Del resto in un documento contro gli omosessuali,
Ratzinger scrisse che non tutte le discriminazioni
contro gli omosessuali sono ingiuste!!



http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/
cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20030731_
homosexual-unions_it.html


http://www.zenit.org/article-10825?l=italian



Traggo dal sito di cui sopra il link, questo stralcio:

La Chiesa Cattolica chiede allo Stato di:
- affermare chiaramente il carattere immorale di questo
tipo di unione;
- contenere il fenomeno entro limiti che non mettano
in pericolo il tessuto della moralità pubblica;
- ricordare che la tolleranza del male è qualcosa
di molto diverso dall’approvazione o dalla legalizzazione del male;
- smascherare l’uso strumentale o ideologico che si può fare
della giusta tolleranza verso le persone omosessuali;
- non procedere alla legalizzazione delle unioni omosessuali
o alla loro equiparazione legale al matrimonio con accesso
ai diritti che sono propri di quest’ultimo;
- rispettare il principio di uguaglianza, in forza del quale
non si possono attribuire gli stessi benefici e vantaggi
a soggetti che non sono nella stessa situazione giuridica.
Infatti mentre i soggetti legati da matrimonio sono impegnati
ad osservare una somma di doveri e di obblighi previsti dal diritto
di famiglia, i soggetti di unioni di fatto si sottraggono,
per libera scelta, a questi impegni. Pertanto lo Stato violerebbe
il principio di uguaglianza conferendo ai soggetti di unioni di fatto,
i benefici che la legge prevede per le unioni coniugali familiari.

L' Impegno comune dello Stato e della Chiesa, seppure
su piani diversi e con mezzi diversi, è soprattutto quello
di non esporre le giovani generazioni ad una concezione
erronea della sessualità e del matrimonio, che le priverebbe
delle necessarie difese e contribuirebbe, inoltre,
al dilagare del fenomeno stesso.


_____________________________

Alleanza clericale contro
il provvedimento sulle
discriminazioni sessuali

di Agenzia ADISTA

34185. ROMA-ADISTA. "Il decreto sicurezza è incredibilmente diventato
il cavallo di Troia con cui far passare di forza – e, al tempo stesso,
con insidiosa vaghezza – nel nostro ordinamento un nuovo reato anche
d’opinione: la discriminazione fondata sulle ‘tendenze sessuali’, quasi
che queste abbiano una ‘qualità’ paragonabile alla razza e all’origine etnica".

È durissimo il commento di Avvenire (7/12) il giorno dopo l’approvazione
da parte del Senato del maxiemendamento al decreto sicurezza contenente
un riferimento all’articolo 13 del Trattato di Amsterdam, nel quale vengono
condannate le discriminazioni per motivi razziali, religiosi o fondati sull’orientamento sessuale o di genere. In un riquadro colorato
in prima pagina e firmato "Av" (più che quella del direttore, tale firma rappresenta la proprietà, cioè i vescovi), il quotidiano della Cei definisce "una decisione squassante" l’iniziativa del Senato: "è stata pure presentata come una ‘mediazione’", ma "se tale fosse stata si sarebbe semplicemente qualificata come vergognosa.

In realtà, era a tutti gli effetti una calcolata operazione ideologica di scardinamento
del sistema sociale. Alla quale noi, per la nostra parte, non possiamo consentire".
Il ‘braccio armato’ dei vescovi in Parlamento è stata ancora una volta la senatrice
teodem (ora nel Partito democratico) Paola Binetti, che ha votato ‘no’ nonostante
sul maxiemendamento fosse stata posta la fiducia, e nonostante l’impegno
del ministro per i rapporti con il Parlamento Chiti a modificare il testo quando
approderà alla Camera. Solo l’inaspettato voto favorevole del senatore
a vita Cossiga ha permesso al governo Prodi di salvarsi in extremis.

"Sono stata combattuta fino all’ultimo – ha dichiarato la Binetti –,
poi ho ascoltato la mia coscienza. Qui si rischia di dare spazio all’arbitrarietà
del singolo magistrato davanti ad accuse che potrebbero essere
quantomeno generiche".


La posizione dell’ex presidente del Comitato Scienza e Vita, comunque,
è tutt’altro che estemporanea. Già lo scorso 17 novembre, in un articolo
comparso sul sito della ultraconservatrice "Alleanza Cattolica",
Massimo Introvigne, presidente del Centro Studi sulle Nuove Religioni
(Cesnur), aveva puntato il dito contro la legge proposta dal ministero
per le Pari Opportunità sulla prevenzione e repressione dei delitti
contro la persona per l’identità sessuale.
Se passerà questa legge, aveva scritto Introvigne, non si potrà
più diffondere la dottrina cattolica sull’omosessualità, pena
la reclusione in carcere fino a tre anni.
Il Ddl presentato dal ministro Barbara Pollastrini il 25 gennaio di quest’anno, intitolato "Misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione
dei delitti contro la persona e nell’ambito della famiglia, per l’orientamento
sessuale, l’identità di genere ed ogni altra causa di discriminazione",
approvato in Commissione Giustizia della Camera, prevede all’articolo
3 il carcere fino a tre anni per chi "diffonde in qualsiasi modo" "idee fondate
sulla superiorità" oppure "incita a commettere e commette atti di discriminazione"
per motivi "fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere".
"Vuole assicurare - è stato il commento di Introvigne - un’opportunità
pari a quella degli spacciatori di droga di finire in galera ai cattolici
che spacciano quel pericoloso oppio del popolo costituito dal magistero
di Benedetto XVI". Per lo studioso, cioè, il decreto - "dal carattere
vago e ideologico" - aprirebbe la strada "alla persecuzione dei cattolici
che vogliano fare il loro dovere, cioè diffondano ‘in qualsiasi modo’
il magistero pontificio".


Certo Introvigne è ben consapevole dei contenuti più controversi del magistero sull’omosessualità, presenti nel documento Alcune considerazioni concernenti la risposta a proposte di legge sulla non discriminazione di persone omosessuali emanato il 23 luglio 1992 e firmato da Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. E li ha citati nel suo articolo. "La ‘tendenza sessuale’ non costituisce una qualità paragonabile alla razza, all’origine etnica, ecc. rispetto alla non-discriminazione. Diversamente da queste, la tendenza omosessuale è un disordine oggettivo", afferma il documento. E ancora: "Vi sono ambiti nei quali non è ingiusta discriminazione tener conto della tendenza sessuale: per esempio nella collocazione di bambini per adozione o affido, nell’assunzione di insegnanti o allenatori di atletica, e nel servizio militare"; "Le persone omosessuali, in quanto persone umane, hanno gli stessi diritti di tutte le altre persone, incluso il diritto di non essere trattate in una maniera che offende la loro dignità personale. Fra gli altri diritti, tutte le persone hanno il diritto al lavoro, all’abitazione, ecc. Nondimeno questi diritti non sono assoluti. Essi possono essere legittimamente limitati a motivo di un comportamento esterno obiettivamente disordinato".

La domanda è se chi diffonde un testo di questo tipo, che sostiene il fondamento giuridico "in alcuni ristretti ambiti" - ha minimizzato lo studioso - di una differenza di trattamento in relazione alla ‘tendenza omosessuale’, debba farsi "tre anni di galera".
La risposta, alla luce del ddl della Pollastrini, sarebbe "sì". E se è vero che il papa "è al di sopra e al di fuori delle leggi" e anche "delle sciocchezze", ha spiegato Introvigne, della politica italiana, è altrettanto vero che a rischio reclusione è in realtà chi diffonde il suo pensiero. E siccome tutti i fedeli sono chiamati a diffondere il magistero pontificio, finiranno "tutti in galera"? Bene aveva visto Ratzinger nel 1992, secondo il presidente del Cesnur, quando aveva paventato il rischio che il "riconoscimento dell’omosessualità come fattore in base al quale è illegale discriminare", alla protezione legislativa" e addirittura alla "promozione dell’omosessualità": è questa, aveva concluso Introvigne, "la road map del centro-sinistra italiano?".


Tratto da:

http://www.ildialogo.org/omoses/clerica11122007.htm


 La richiesta è stata presentata dalla Francia: "La sua approvazione
porterebbe "alla gogna" gli Stati che non riconoscono le unioni gay"

Depenalizzazione dell'omosessualità
No del Vaticano alla proposta Onu

Poi la Santa Sede: "Non difendiamo la pena di morte contro i gay"


Depenalizzazione dell'omosessualità No del Vaticano alla proposta Onu

Papa Benedetto XVI

CITTA' DEL VATICANO - E' scontro tra Onu e Vaticano. La Santa Sede boccia, con decisione, il progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità. Un' iniziativa presa dalla presidenza di turno francese dell'Unione europea, e accolta da tutti i 27 Paesi della Ue. Immediato il "no" della Santa Sede: "Gli stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' - dice monsignor Celestino migliore - verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Affermazioni che scatenano una serie di reazioni polemiche che, in serata, provocano una nuova presa di posizione del Vaticano. Che, però, nella sostanza è tutt'altro che una retromarcia. "Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali", afferma padre Federico Lombardi che ricorda come altri 150 paesi non abbiano aderito alla proposta - ma la proposta cerca di 'introdurre una dichiarazione di valore politico che si puo' riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, puo' venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell'uomo''. In pratica il rischio paventato è che gli Stati che non riconoscono le unioni gay vengano "mesi alla gogna".

Toni non dissimili da quelli usati da monsignor Migliore che parla di "una dichiarazione di valore politico" che aggiunge "nuove categorie protette dalla discriminazione senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni".
Durissima la replica dell'associazione Arcigay: "È di una gravità inaudita che il Vaticano, e quindi, la Chiesa cattolica tutta, si adoperi affinché questa richiesta non passi e, si prefigura come un vero e proprio atto di condanna a morte contro i milioni di gay e di lesbiche che hanno la sfortuna di abitare in paesi sanguinari".

L'Arcigay ricorda che in decine di
Paesi del mondo sono previste sanzioni, torture, pene e persino l'esecuzione capitale contro le persone omosessuali. "La scusa per cui la richiesta francese non dovrebbe passare perché da quel momento gli stati che non riconoscono le unioni gay sarebbero messi all'indice, - conclude l'Arcigay - non solo non ha alcun senso, ma è una studiata e cinica bugia per nascondere ciò che realmente il Vaticano vuole: mantenere la pena di morte e il carcere per le persone omosessuali". 

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/benedetto-xvi-27/vaticano-omosessualita/vaticano-omosessualita.html



IL VATICANO NON VUOLE ABOLIRE LA PENA DI MORTE PER
I GAY

(01/12/2008)  La Santa Sede boccia la proposta per depenalizzare il reato di omosessualita` a livello mondiale. `Creerebbe ulteriori discriminazioni`. La dura condanna di Arcigay `Studiata e cinica bugia`. Intanto Magdi Cristiano Allam tenta di portare il Vaticano nel Parlamento Europeo.

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vaticano onu celestino migliore magdi allam arcigay pena di morte omofobia sodomy laws islam cattolicesimo cristianesimo chiesa cattolica

Il Vaticano si esprime ufficialmente sulla prossima proposta all'Onu, avanzata dalla Francia a nome dell'Unione Europea, per depenalizzare a livello mondiale l'omosessualità come reato.
Bocciata.


Monsignor Celestino Migliore

L'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, dichiara all'agenzia di stampa francese I.Media: “Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il catechismo della Chiesa Cattolica dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un'altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni”.

La risposta infuocata di Arcigay non si fa aspettare. Dalle parole del presidente Aurelio Mancuso: “La richiesta di depenalizzazione, che è stata sottoscritta anche dal nostro governo, vuole cancellare la vergogna per cui in ben 91 paesi del mondo sono previste sanzioni, torture, pene e persino l’esecuzione capitale ( 10 paesi islamici) contro le persone omosessuali. È di una gravità inaudita che il Vaticano, e quindi la chiesa cattolica tutta, si adoperi affinché questa richiesta non passi e si prefigura come un vero e proprio atto di condanna a morte contro i milioni di gay e di lesbiche che hanno la sfortuna di abitare in paesi sanguinari. La scusa per cui la richiesta francese non dovrebbe passare non solo non ha alcun senso, ma è una studiata e cinica bugia per nascondere ciò che realmente il Vaticano vuole: mantenere la pena di morte e il carcere per le persone omosessuali. Arcigay, insieme alle altre associazioni lgbt italiane, valuterà nelle prossime ore come reagire a questo inedito ed inaudito attacco della gerarchia reazionaria cattolica".


Magdi Cristiano Allam

 

Il Vaticano non ha comunque la possibilità burocratica di evitare che l'UE avanzi la proposta all'ONU, perché lo Stato Pontificio non fa parte dell'Unione Europea. Probabilmente anche per questo Magdi Cristiano Allam ha fondato un partito per portare la voce della Santa Sede in Europa.
Egiziano naturalizzato, Allam è giornalista da 35 anni, nonché vicedirettore del Corriere della Sera. Originariamente di fede musulmana, nel Marzo scorso, durante la Veglia Pasquale in San Pietro, ha ricevuto il Battesimo cattolico, l'Eucarestia e la Cresima, assumendo il secondo nome di Cristiano. L'ultima decisione che fa parlare di Magdi Cristiano Allam  è l'aver
fondando il partito politico “Protagonisti per l'Europa Cristiana”. I principi, contenuti nel simbolo del partito insieme al Tricolore e alla bandiera europea, sono verità e libertà, fede e ragione, valori e regole. Il collocamento ideologico non è preciso, anche se ufficialmente confluirà nel PPE (Patito Popolare Europeo), di natura storicamente democristiana che ha abbracciato i valori dei conservatori e dei liberali.
Allo stesso Corriere della Sera Allam ha dichiarato:Il mio non è un partito religioso né si rivolge solo ai cristiani. È un partito laico che proclama uno stato di emergenza etica in Europa e individua nella civiltà cristiana la verità storica delle radici del nostro Continente, il nostro punto di riferimento irrinunciabile, da riscoprire e difendere. Siamo aperti a tutte le persone di buona volontà, compresi i musulmani”.
I "valori e le regole" su cui si fonda il partito si evincono dalle parole stesse di Allam: “Riteniamo un delitto la pratica dell’aborto. Crediamo che impedire a una persona concepita di nascere sia una violazione dei diritti non negoziabili che sostanziano l’esistenza della nostra umanità.
Siamo contro ogni forma di eutanasia. Nessuno può arrogarsi il diritto di valutare se e quando mettere fine ad un’esistenza umana.
Pur rispettando le scelte sessuali di ognuno e senza voler discriminare gli omosessuali, siamo contrari ai matrimoni gay e quindi alle adozioni di figli da parte delle coppie omosessuali. La famiglia naturale, formata da un uomo e una donna in grado di procreare ha per noi un ruolo centrale nella costruzione sociale. La famiglia è una delle armi più efficaci che esistono contro il baratro della deriva etica che ammorba la nostra epoca".


Il battesimo di Magdi Cristiano Allam

L’eugenetica, la creazione e l’uso degli embrioni umani per la ricerca scientifica e i figli in laboratorio sono inaccettabili per il partito "Protagonisti per l’Europa Cristiana". Tali pratiche violano le regole etiche comuni e condivise. La ricerca non può essere senza limiti. Soprattutto non può essere permesso che si creino embrioni di esseri umani allo scopo di distruggerli, quindi di ucciderli per fare ricerca”.

redazione@gay.tv


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Commenti all'articolo
12/1/2008
Da non credere ! Al vaticano non importa se i gay vengono accoppati, ma si preoccupa che possano diventare in qualche modo una categoria protetta. Sono schifato da tanta malvagità.
Nemmeno secoli di persecuzioni, ancora in corso in alcuni paesi, fanno ragionare questi senza dio.
Generalmente sono un non violento, ma a dichiarazioni come quelle di migliore (si fa per dire) è difficile trattenersi, e la replica potrebbe essere una grassa scatarrata stampata in volto al monsignore. Dai..... una scatarrata non è proprio violenza in questo caso.....è come sputare su un escremento, lo si arricchisce di contenuti.
Quanta vergogna provo per i cattolici, poveretti e assassini.

Memento
Brescia
Simpatia:
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12/1/2008
Il vaticano grida tanto perchè vengano rispettiti i diritti umani di tutti, perchè finiscano le incarcerazioni e le uccisioni ai missionari cattolici, ma che poi milioni di omosessuali vengano discriminati, incarcerati o giustiziati in molti paesi del mondo, per loro ben venga, tanto siamo CONTRO NATURA.
Sta chiesa è sempre stata l´esempio delle più grandi ingiustizie e crudeltà, fin dall´antichità. dal dopoguerra è sempre stata chiusa e ottusa. con l´avvento dell´hiv ha avuto il coraggio di fare campagna contro l´uso del preservtivo, mo con l´arrivo di ratzy è davvero caduta in basso. Ma che si guardino a casa lorto...tutti sti cazzo di preti pedofili ad esempio e nn caghino più il cazzo.
kames71
Milano
Simpatia:
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12/1/2008
http://perseo.blog.kataweb.it/perseo_blog/2008/12/01/il-diritto-negato-alla-vita/
perseo76
Bologna
Simpatia:
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12/1/2008
La religione un giorno pagherà per tutti i suoi mali , per i genocidi di popolazione , fame e discriminazione in nome del vostro dio!!! Ratzinger ti adoro, tu non hai maschere , attraverso di te tutti possono vedere di che pasta siete fatti!!!


Keope79
Vicenza
Simpatia:
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12/1/2008
MA allora il vaticano ci è o ci fa?? cioè si da la zappa sui piedi
la legge di per sè è motivo di DISCRIMINAZIONE! depennarla vuol dire far avere i pari diritti agli omosessuali e agli eterosessuali! ma roba da matti! ma diamo battaglia a loro invece di andare in Afganistan!

PROPONGO MOZIONE! TOGLIAMO DAL TRONO DELLA CHIESA QUEI RICCHI "PRETI" IGNORANTI CHE CI SON SU CHE FANNO QUASI CONCORRENZA ALLA SCHIERA DI VECCHI POLITICI BACUCCHI!
IL MONDO IN MANO HAI GIOVANI!
misslau89
Rimini
Simpatia:
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12/1/2008
concordo con Lover of Darkness e aggiungo che comunque il Vaticano, giorno dopo giorno, con queste uscite prive di senso, sti sta scavando la fossa perché, anche quelli più credenti e fedeli, non penso possano accettare tutte le restrizioni che la loro chiesa impone sulla loro stessa vita!...e adesso men che meno penso possano accettare che vite innocenti siano mandate a morte. Il discorso qui è che la Chiesa si deve opporre NETTAMENTE ed energicamente contro la violenza, la tortura e la pena di morte. Non facendolo, ammette il sangue, la crocifissione, il patibolo, il boia ecc ecc
Kasra
Roma
Simpatia:
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12/1/2008
Questo è il cattolicesimo questi sono i valori dei credenti, questa è la religione, la fede dei crendeti.
Stiamo sempre aspettando dai tempi dei DICO che ci facciano vedere UN SOLO CATTOLICO DI SINISTRA, un solo religioso, un solo credente, un solo cattolico democratico (MA DOVE CAZZO SONO STI CATTOLICI DEMOCRATICI???) che si alzi e si distingua da questa carneficina della civiltà, da questa teocrazia omofoba e medioevale.
Ma dove sono questi cattolici democratici? Dove sono adesso? Sentirete ma solo UNO dei tanti militanti di sinistra, magari di quelli che marciano per la pace ad Assisi con i soldati di questa armata del Vaticano, i religiosi, i francescani, i don Mazzi, don cazzi e via dicendo, sentirete UNO SOLO di questi gridare alla vergogna per chi chiama alla condanna per legge dell´omosessualità?
La verità è che ci hanno presi per il culo tutti, da Bertinotti a Diliberto, da Pecoraro Scanio, a Veltroni, D´Alema, Rutelli, TUTTI questi che baciano le pantofole papaline hanno sempre e solo ammesso un criterio: che la chiesa o anche il partito possa ammettere come OPINIONI punti di vista come questi contrari alla dichiarazione dei diritti dell´uomo, che l´omofobia sia un punto di vista, una legittima posizione.
Dove sono questi super credenti che sarebbero diversi da Razinger? Ne avete sentito PARLARE UNO SOLO?
PS per polymetis: se uno muore di sete nel deserto gli dai da bere, la teoria del "piano inclinato" per cui ragionando così all´estremo "gli rovesci in testa una piscina affogandolo" è una presa per il culo. La dichiarazione dei diritti dell´uomo va sancita per tutti, anche per gli omosessuali, siamo tutti uguali e l´omossualità come la razza, il credo, la lingua non deve essere fonte di discriminazioni per le leggi degli stati.
PUNTO. La tua difesa del Vaticano è ignorante e faziosa. Ogni Stato decide al proprio interno come e se tutelare i diritti dei cittadini, ma la violazione degli stessi deve portare alla condanna dell´Onu.
Jonnydepp1967
Milano
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12/1/2008
La Cara Chiesa, predica bene e razzola male...Poi fra qualche secolo esordirà con un "Scusate" o "Preghiamo insieme fratelli". Una vera e propria associazione a delinquere, ma perchè non condanniamo i preti pedofili a morte? Prima Uccidiamo e Poi preghiamo, vero cari Monsignori e cari credenti? La Chiesa si macchiò (ahimè come dimenticarlo) dei più sceleri crimini antisemiti, assieme ai fascisti e nazisti. La Chiesa sempre, assisteva e mandava nei lager quelle povere persone.Se la storia insegnasse davvero qualcosa alla modernità, così come tuttora docenti e storici si ostinano a farci credere, forse eviteremmo davvero quegli errori del passato, o forse semplice parentesi crociana?
Come si può asserire alla pena di morte di Gay,perchè magari qualcheduno oltre a detenere una propria individualità strettamente personale,detiene un qualcosa di altamente personale? Non si violano qui i DIRITTI UMANI? Non è forse UGUALE per TUTTI la legge? Rimango sempre della mia ipotesi, cari clericali, svestitevi ed aiutate seriamente l´umanità, senza nè alcun tornaconto personale e nè finto buonismo, forse forse siete voi il Demonio della società, altro che papa Nero, siete la sineddoche dell´assurdo!
AleXStar
Napoli
Simpatia:
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12/1/2008
Le stupidaggini di mons. Celestino Migliore sono ancora peggio di quelle di Magdi Allam. E purtroppo, egli rappresenta qualcuno, anche se non l´insieme dei cattolici
signore39
Torino
Simpatia:
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12/1/2008
Le parole di magdi allam sono vergognose. Per fortuna magdi allam non rappresenta nessuno, men che meno i cattolici
signore39
Torino
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12/1/2008
Adesso stanno davvero esagerando, altro che amore verso il prossimo qui si ritorna alla caccia alle streghe (e in questo caso le streghe siamo noi gay :P ), Quei fottuti bas***di non seguono nemmeno gli insegnamenti del loro dio... Seguono quello che fa comodo loro, e ficcano il naso dove non dovrebbero. Questo papa è veramente un nazista di merda.
Lover_of_Darkness
Milano
Simpatia:
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12/1/2008
VERGOGNAAAA
Simon(lo
Verona
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12/1/2008

polymetis per arginare una deriva NON ESITANO a rischiare la vita di alcuni gay che in alcuni Paesi rischiano di essere messi a morte per il loro orientamento sessuale! A mio modesto parere, ragionare con membri di un´Istituzione che basa la sua esistenza sull´assunto della presenza di un´entità (la divinità) che prescinde le regole scientifiche è tempo perso e le loro affermazioni sono la diretta conseguenza dell´assurdità dei loro punti di riferimento appena esposti! A buon intenditor, poche parole!
Only
Napoli
Simpatia:
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12/1/2008
Se posso andare controcorrente:
a)Il titolo è ingannevole: l´ONU non ha alcun potere di depenalizzare l´omosessualità, sarebbe, esattamente come nel caso della moratoria ONU sulla pena di morte, una sorta di "incitamento".
b)La Chiesa non è contro la depenalizzazione dell´omosessualità, la paura è che la proposta francese si limiti a dire che è vietato discriminare i gay, di qualsiasi tipo di discriminazione si tratti, ergo anche quella che vieta i matrimoni. E´ questa la deriva che fa paura al Vaticano, il fatto che venga istituita una categoria "gay" come nuovo soggetto politico da non discriminare. Nessuno sano di mente può pensare che i vescovi cattolici vogliano vedere i gay morire.
polymetis
Brescia
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12/1/2008
Che schifo. La chiesa dovrebbe restare fuori dalla politica. Dovrebbe restare proprio fuori dalla vita. Che schifo. Non ho parole.
SeLby
Firenze
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12/1/2008
Vaticano è merda
yehoshua86
Novara
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12/1/2008
Vergognoso!! Ma non dovrebbero essere sempre contro la pena di morte??? Vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaa
jackden87
Trento
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12/1/2008
Scandaloso...
FormicaBianca
Macerata
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12/1/2008
si conferma quello che è il vaticano, soprattutto con il pontificato di benedetto XVI: UNA LATRINA!!!
jack35
Messina
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12/1/2008

Quoto Duende_libre!

Only
Napoli
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http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=6555&chan=104wrd=IL_VATICANO_NON_VUOLE_
CHE_L'ONU_ABOLISCA_LA_PENA_DI_MORTE_PER_I_GAY




LA FRANCIA CHIEDE ALL`ONU LA DEPENALIZZAZIONE DELL`OMOSESSUALITA`

(04/09/2008) 
Il ministro degli esteri e quello dei diritti umani francese hanno chiesto all`ONU che l`omosessualità cessi di essere un reato negli 80 paesi in cui è criminalizzata. Nessun commento da parte della Chiesa.

tags:
francia penalizzazione onu omosessualità ministro degli esteri Rama Yade Bernard Kouchner

Il ministro francese degli affari sociali e dei diritti umani e quello degli esteri Bernard Kouchner, hanno presentato all'ONU un appello affinchè l'omosessualità venga depenalizzata a livello mondiale. Rama Yade, sottosegretario del ministro degli esteri, ha inoltre presentato un progetto dell'Unione Eruopea contro la violenza sulle donne.


a sinistra il ministro degli esteri Bernard Kouchner
a destra il sottosegretario del ministro degli esteri Rama Yade

Sono più di 80 i paesi che considerano l'omosessualità un reato. 9 di questi prevedono come pena quella capitale. Stupisce l'assordante silenzio delle chiese cristiane a riguardo, in primis di quella catticolica, per la quale punire con la morte gli omosessuali non è evidentemente una priorità umanitaria.

Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv


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La redazione si riserva il diritto di cancellare ogni commento volgare, o offensivo ed inappropriato nei confronti di terze persone.

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Commenti all'articolo
9/11/2008
Vive la France ! Il silenzio della chiesa è invece sconcertante.
"catticolica"...mumble....composto da cattiva e colica ? cattivella a volte sì, e qualche dolorino di pancia lo fa venire...


Memento
Brescia
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/5/2008
Al dire il vero, il silenzio delle chiese e soprattutto quella cristiana sulla penalizzazione dell´omossessualità... non mi stupisce affatto... e da aspettarselo...ineffetti le chiese non fanno altro che dire e predicare quello che gli piacciono loro... e menomale nei 10 commandamenti c´è "non uccidere" se non lo fanno con azioni dirette ... lo fanno restando in silenzio!!!
Spero un intervento deciso dell´ONU... su questo e altro!!
Cristallino84
Napoli
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/5/2008
Mi sto divertendo troppo a commentare come una zitella acida tutti gli articoli della redazione, ha questo lascio solo un "we hope so..."
robin85
Roma
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/4/2008
egalitè,fraternitè,libertè,omosexualitè
Inviato da: fede231 il 9/4/2008
9/4/2008
ma che dici fabio-sv
ti risulti che l´italia non abbia mai firmato cose di questo genere?
ti ricordo che nel trattato di lisbona cè la ferma dichiarazione del rispetto di ogni identità.
e l´italia è stata la prima a firmare.
NON CONOSCI L´IPOCRISIA DELL´ITALIA?
MI MERAVIGLIO!
goleada22
Palermo
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/4/2008
Viva la Francia e il suo governo (di centro-destra!!!) che si fa promotore di questa lodevole iniziativa!
Ma ora mi chiedo: quando si arriverà al voto cosa farà l´Italietta clerico-mafiosa? Si schiererà con l´Europa liberale ed avanzata o si farà inculare un´altra volta da Ratzinger?
fabio-sv
Savona
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/4/2008
speriamo in una tempestiva e decisa azione dell´ONU in tal senso...

la Francia con questa mossa dimostra davvero di essere un paese avanzato la´ dove e´ governato da una maggioranza di destra, cosa che l´Italia a parimenti e´ proprio retrograda, per accaparrarsi i plausi vaticani e´ capace di fare moratorie contro l´aborto che potrebbe essere visto come un crimine contro la vita per una parte dell´elettorato specie cattolico, ma i gay per berlusca and company evidentemente siamo carne da macello non esseri umani da tutelare...

il silenzio della chiesa??? beh cosa volevamo aspettarci che dicesse finalmente qualcosa a nostro favore??? non sia mai, se lo fa´ credo che in tempi brevi verrebbero approvati nel bel paese pacs cus dico cip ciop ecc. ecc.

la vita per il vaticano e´ importante solo a meta´, pur di mantenere il suo potere e la sua sfera d´influenza politica non gli importa per nulla che una creatura di Dio muore ingiustamente...

ma quando crepa Ratzy??? non sarebbe ora che il creatore lo chiamasse a se??? :-D

ah dimenticavo... porto un papa se ne fa´ un´altro....
pegasobianco
Bolzano
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/4/2008
queste sono quelle iniziative che i gay dovrebbere intraprendere....
bene la francia...nonostante Sarkozy non mi sia molto simpatico....
vive la france....
vive la "revolution"
o_sonhador
Napoli
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/4/2008
un articolo che mi trova pienamente d´accordo
anche nel termine catticolica
come si fa a farlo presente all´accademia della crusca per inserirlo legalmente nella lingua italiana?
lucius72
Como
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/4/2008
Dvd90, c´è anche di peggio...
ad esempio il tgcom, che ha lanciato un sondaggio in cui si vota colui che potrebbe essere l´amante della ministra francese...

ps:"catticolica" è un errore o l´avete scritto apposta? :)
giuseppe_r
Palermo
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/4/2008
@Dvd90: l´ho sentita anch´io e per l´ennesima volta ho provato ribrezzo. Tanti aspetti del nostro paese continuano a farmi sempre più schifo. A parte questo, sono entrambe ottime iniziative, che spero vadano in porto .. anche se non voglio illudermi. Inutile commentare il silenzio della Chiesa >.<
Lilith_1969
Roma
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/4/2008
Beh il silenzio della chiesa non ci dovrebbe stupire.
E bello che nonostante infrnacia non ci sia comunque un governo che si impegna per le minoranze.
Scarlatto500
Ancona
Simpatia:
Bellezza:
scrivimi in community!
9/4/2008
è VERO!!!
fanno di tutto pur che la cosa non venga saputa.
CENSURA? MANIPOLAZIONE DELL´INFORMAZIONE?
goleada22
Palermo
Simpatia:
Bellezza:
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9/4/2008
La notizia di oggi dalla francia sul tg 1 è stata:

"La ministra francese tal dei tali è incinta ma non si sa di chi."
Dvd90
Vercelli
Simpatia:
Bellezza:
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IL VATICANO NON VUOLE CHE L'ONU ABOLISCA LA PENA DI MORTE PER I GAY (1/12/2008)
L'ONU RICHIEDE AL GOVERNO DELL'INDIA DI CANCELLARE IL REATO DI OMOSESSUALITA' (23/10/2008)
OMOSESSUALITA' E VANGELO: ESSERE GAY E CATTOLICI E' POSSIBILE (17/10/2008)
DIEUX DU STADE 2009: LE PEGGIORI FOTO DI SEMPRE (16/10/2008)
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1. Wow! (Una star così vera) - Luca Butera
2. Nel mio paese - Chiaraluna
3. Novembre - Giusy Ferreri
4. Hot 'n' Cold - Katy Perry
5. If I Were a Boy - Beyoncé
FLORIDA: `VIETARE L`ADOZIONE A COPPIE GAY E` INCOSTITUZIONALE`
Una sentenza in Florida ha permesso ad una coppia gay di adottare due figli. Per il giudice: ` Un bambino che ha bisogno d`amore, sicurezza e stabilità non considera come prima cosa l`orientamento sessuale del genitore`.
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IL BURUNDI SI AGGIUNGE AI PAESI AFRICANI CHE CRIMINALIZZANO L`OMOSESSUALITA`
Nel 2008 è impensabile che uno stato approvi una legge anti-gay che fino a quel momento non esisteva, in Burundi è successo. Il nuovo pacchetto sicurezza, che inserirà il reato di genocidio è tutelerà in particolar modo donne e bambini, prevede una pena lesbiche e gay.
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AUSTRALIA: INTRODOTTA LEGGE CHE TUTELA COPPIE GAY
Il governo australiano ha approvato una legge che parifica, in alcune materie, le coppie gay a quelle etero. Nessuna traccia, però, di unioni civili e matrimonio.
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DAY WITHOUT A GAY, LA CHIAMATA ALLA DISOBBEDIENZA CIVILE PER I DIRITTI DELLA COMUNITA` LGBT
Il 10 Dicembre la comunita` LGBT è chiamata alla mobilitazione civile. Assenti da lavoro, per un giorno, con il proposito di educare la popolazione e rivendicare i propri diritti negati.
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BBC RADIO2 COMMEMORA I 20 ANNI DAL PRIMO WORLD AIDS DAY COL DOCUMENTARIO `HOW AIDS CHANGED AMERICA`
A vent`anni dal primo `World AIDS Day`, la BBC Radio2 trasmettera` il documentario `How AIDS Changed America`, analizzando tre decenni di dolore, pregiudizio e progresso nelle vite delle persone che vivono con l`HIV.
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http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=6259

Il vaticano vuole la pena di morte per gay e lesbiche

Torture verso i gay in Iran

Il Vaticano ha davvero superato il segno! È di oggi la notizia
che
l’osservatore permanente del Vaticano presso l’Onu
si è espresso contro la proposta del governo francese
di depenalizzare l’omosessualità.

Grazie allo status particolare di cui gode il medioevale stato
Vaticano presso le Nazioni Unite, la lobby clericale preme
su tutti gli stati affinché non siano di volta in volta riconosciuti
diritti civili e di libertà, alleandosi con i regimi dittatoriali,
di ogni colore, compresi quelli islamici.

La richiesta di depenalizzazione, che è stata sottoscritta
anche dal nostro governo, vuole cancellare la vergogna
per cui in ben 91 paesi del mondo sono previste sanzioni,
torture, pene e persino l’esecuzione capitale (10 paesi islamici)
contro le persone omosessuali.

È di una gravità inaudita che il Vaticano, e quindi, la chiesa
cattolica tutta, si adoperi affinché questa richiesta non passi
e, si prefigura come un vero e proprio atto di condanna
a morte contro i milioni di gay e di lesbiche che hanno
la sfortuna di abitare in paesi sanguinari.

La scusa per cui la richiesta francese non dovrebbe passare
perché da quel momento gli stati che non riconoscono le unioni gay
sarebbero messi all’indice, non solo non ha alcun senso,
ma è una studiata e cinica bugia per nascondere
ciò che realmente
il Vaticano vuole: mantenere la pena di morte
e il carcere per le persone omosessuali.

Arcigay, insieme alle altre associazioni lgbt italiane, valuterà
nelle prossime ore come reagire a questo inedito ed inaudito
attacco della gerarchia reazionaria cattolica.

Aurelio Mancuso, Presidente Nazionale Arcigay

http://www.arcigay.it/vaticano-vuole-pena-morte-gay-e-lesbiche



Mons. Migliore, osservatore della Santa Sede presso le Nazioni Unite

Vaticano: «No alla depenalizzazione
dell'omosessualità da parte dell'Onu»

Bocciato il progetto avanzato dalla Francia
a nome della Ue: «Si creeranno nuove
e implacabili discriminazioni»

Manifestazione di gay negli Usa (Ap)
Manifestazione di gay negli Usa (Ap)
CITTA' DEL VATICANO - L’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea all’Onu per la depenalizzazione universale dell’omosessualità. «Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale», afferma il vescovo in un’intervista all’agenzia stampa francese "I.Media". «Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un`altra». «Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi - afferma mons. Migliore - si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».

LA FARNESINA: «ANCHE L'ITALIA TRA I PAESI FIRMATARI» - Anche l'Italia, come gli altri 26 partner comunitari - secondo quanto hanno confermato fonti della Farmesina - ha firmato la proposta per la depenalizzazione dell'omosessualità nel mondo, che la presidenza francese di turno dell'Ue si appresta a presentare all'Onu.

LE CRITICHE - Contro la posizione del Vaticano si sono espresse tutte le associazioni degli omosessuali e diversi esponenti politici. «Quasi ogni mese come parlamentari europei lanciamo appelli contro le condanne a molti anni di carcere e talvolta anche a morte, che diversi Paesi continuano ad affliggere a persone la cui unica colpa è l'essere omosessuali. La posizione del Vaticano - ha detto Vittorio Agnoletto, eurodeputato del Prc - è gravissima e incoraggerà questi Paesi a proseguire nei loro comportamenti discriminatori».

IL VATICANO: «NON DIFENDIAMO LA PENA DI MORTE» - «Nessuno vuole difendere la pena di morte per i gay»; è quanto ha precisato padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano a proposito delle reazioni suscitate da un'intervista rilasciata dal rappresentante del Papa all'Onu, il quale ha bocciato un'iniziativa della Ue per depenalizzare l'omosessualità.

ABORTO DIRITTO UNIVERSALE? BARBARIE - Mons Migliore si è anche detto «indignato e rattristato» dal progetto di introdurre l’aborto tra i diritti umani promosso da alcune associazioni sempre all’Assemblea generale dell’Onu. L’iniziativa "rappresenta l’introduzione del principio homo homini lupus, l’uomo diventa un lupo per i suoi simili», afferma il presule. «Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre società».


01 dicembre 2008


http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_01/
vaticano_omosessualita_aborto_d7ed9566-bfae-
11dd-a787-00144f02aabc.shtml



Cronaca


(Infophoto)
''Aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione
creerà nuove discriminazioni''

Vaticano: ''Onu non depenalizzi l'omosessualità''


Secondo mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, ''gli Stati che non riconoscono l'unione gay verrebbero messi alla gogna''. Sull'aborto: ''Chiedere che rientri nei diritti universali rappresenta la barbarie moderna''. Partecipa al forum

ultimo aggiornamento: 01 dicembre, ore 21:55
Città del Vaticano, 1 dic. (Adnkronos) - L'Onu non deve depenalizzare l'omosessualità perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno ''messi alla gogna''. E' quanto ha spiegato mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite.

''Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone - ha affermato l'arcivescovo all'agenzia cattolica I-Media - fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione''. ''Ma qui - ha aggiunto Migliore in riferimento alla proposta che la Francia, a nome dell'Ue, ha intenzione di presentare all'Onu in favore della depenalizzazione dell'omosessualità nel mondo intero - la questione è un'altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni''. ''Per esempio - ha detto l'arcivescovo - gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come ''matrimonio'' verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni''.

Migliore è inoltre intervenuto in merito alla discussione cui sarà chiamata l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il prossimo 10 dicembre, per aggiungere l'aborto ai diritti universali dell'uomo. La richiesta avanzata da un gruppo di organizzazioni favorevoli all'aborto, ''è triste e indignante - ha detto - perché questa iniziativa lavora in favore dello smantellamento del sistema dei diritti umani, in quanto ci porta a riorganizzarne l'enunciazione e la protezione attorno non più a diritti, ma a scelte personali''. ''Rappresenta - ha aggiunto - l'introduzione del principio homo homini lupus, l'uomo diventa un lupo per i suoi simili''. ''Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro - ha spiegato il rappresentante del Vaticano - ci porta a smantellare le nostre società. Esistono controtendenze motivate, convinte e determinate che dobbiamo sostenere e incoraggiare''.

Le affermazioni dell'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite sulla depenalizzazione dell'omosessualità scatenano il dibattito politico. Per l'esponente del Pd Anna Paola Concia, la posizione politica espressa da monsignor Migliore ''è inaccettabile anche perché confonde i piani della discussione. Depenalizzare l'omosessualità significa impedire ad alcuni Stati di condannare gli omosessuali alla pena di morte e alla galera: questa è l'ingiusta discriminazione". ''Aggiungere gli omosessuali alle categorie di discriminati già protetti dalle Nazioni Unite è - ha detto Concia - un segno di civiltà".

Anche per il capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori Massimo Donadi si tratta di ''una battaglia internazionale di civiltà da sostenere in maniera convinta''.

Per Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc, ''le dichiarazioni di alti esponenti del Vaticano sono gravissime''. E sono analoghe ''a quella dei regimi teocratici e fondamentalisti religiosi rappresentati alle Nazioni Unite", per il deputato Radicale del Pd Matteo Mecacci.

Di diverso avviso l'esponente del Pdl Maurizio Lupi, secondo il quale monsignor Migliore dice una cosa di ''assoluto buon senso''. ''Chi lo esclude infatti che un domani coloro che si oppongono alle unioni omosessuali possano diventare oggetto di azioni penali o di attacchi personali?", ha osservato Lupi.

Margherita Boniver, parlamentare del Pdl e presidente del Comitato Schengen, ha ricordato che il ''progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare all'Onu è stato oggetto di approvazione da parte di tutti i 27 Governi europei. Conosciamo i timori del Vaticano circa un approdo, ancora molto lontano, ad un riconoscimento del matrimonio tra omosessuali, ma questo non deve impedire una sacrosanta battaglia a favore di queste minoranze che, in moltissimi Paesi, sono oggetto di pesanti discriminazioni e, addirittura, in alcuni casi, rischiano la pena di morte''.

In serata è intervenuto il direttore della Sala stampa vaticana Padre Federico Lombardi, in una nota per la Radio Vaticana. ''L'intervista di mons. Migliore, letta integralmente, dice cose chiare e del tutto condivisibili'', ha affermato padre Lombardi. Quindi ha aggiunto: ''Ovviamente nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali, come qualcuno vorrebbe far credere''. ''Ma qui - ha detto ancora il gesuita - si tratta di altro, non solo di 'depenalizzare l'omosessualità' come è stato scritto, ma di introdurre una dichiarazione di valore politico che si può riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma (non solo legale, ma anche relativa alla vita di gruppi sociali o religiosi) che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, può venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell'uomo''. ''Ciò può diventare - ha concluso padre Lombardi - chiaramente strumento di pressione o discriminazione nei confronti di chi, solo per fare un esempio molto chiaro, considera il matrimonio fra uomo e donna la forma fondamentale e originaria della vita sociale e come tale da privilegiare. Non per nulla meno di 50 stati membri delle Nazioni Unite hanno aderito alla proposta in questione, mentre più di 150 non vi hanno aderito. La Santa Sede non è sola''.

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2772493566

--
Una piccola rassegna di siti in merito alla posizione
della Santa Sede contro la depenalizzazione mondiale
dell'omosessualità da parte dell'ONU
Stralcio del commento:
Il papa vorrebbe anche in Italia che l'omosessualità
fosse considerata un reato, altrimenti non si porrebbe
contro la sua depenalizzazione a livello mondiale.
In ogni caso, come dimostra la situazione italiana,
il fatto che la pratica dell'omosessualità non sia un reato,
non implica che ci sia automaticamente
il riconoscimento giuridico dell'unione tra gay e lesbiche...

postato da: Galamay Aggadym 02/12/2008 continua
tutti i post di Galamay Aggadym in Politica e Attualità
Risoluzione per la depenalizzazione dell'omosessualità: la chiesa ammette il boia.
La risoluzione francese prevederà che arrestare,
torturare o uccidere una persona perché gay deve
essere espressamente vietato. La chiesa, dichiarando
la sua contrarietà, si pone direttamente a favore
delle violenze omofobiche di stato contro gay,
lesbiche e trans. E questo è criminale.
postato da: elfo bruno 01/12/2008 continua
tutti i post di elfo bruno in Politica e Attualità
GIUSEPPE DI SALVO: GAY E ONU: IL VATICANO
ASSOLVE CHI METTE A MORTE GLI OMOSESSUALI!
Ci dicono Perduca e Capriccioli che "L 'opposizione del nunzio
apostolico al progetto francese di presentare all'ONU
la depenalizzazione universale dell'omosessualità equivale
al condono per chi discrimina gli omosessuali anche con la pena
di morte." Monsignor Migliore ha sottolineato che il catechismo
condanna la discriminazione nei confronti degli omosessuali,
ma sottolinea che "aggiungere nuove categorie protette
dalla discriminazione" creerebbe "nuove e implacabili discriminazioni",
ad esempio nei confronti di quegli Stati che non riconoscono
il matrimonio gay. Che vuole dire Migliore? Sempice:
la cosa peggiore che sa dire: i gay non vanno discriminati,
ma ammazzati! Aggiungono Perduca e Capriccioli:
"Dopo la condanna del principio di autodeterminazione,
apertamente enunciata qualche settimana fa da Monsignor Betori,
la Santa Sede torna oggi a pronunciarsi in modo esplicito
contro la difesa dei diritti civili, nel caso di specie
non soltanto prendendo posizione contro i diritti
delle persone omosessuali (circostanza che di per sé
non costituirebbe una novità), ma addirittura va a schierarsi
apertamente al fianco di quei paesi che li negano ferocemente
e che spesso sono anche paesi dove i cristiani sono perseguitati
fino alla morte." E il deputato radicale Matteo Mecacci
del Pd agiunge: "La posizione espressa oggi dal rappresentante
della S.Sede all'Onu contro l'iniziativa dell'Ue
per la depenalizzazione del reato di omosessualità è purtroppo
analoga a quella dei regimi teocratici e fondamentalisti
religiosi rappresentati alle Nazioni Unite.
Spero che il governo italiano, che intrattiene rapporti politici,
diplomatici e di sostegno economico con lo Stato Città
del Vaticano, esprima in tutte le sedi multilaterali e bilaterali
una posizione di netto rigetto di questa iniziativa del Vaticano,
a partire dalla risposta all'interrogazione che ho presentato
sul tema la scorsa settimana in commissione esteri in collaborazione
con l'associazione Certi Diritti".
Queste posizioni del Vaticano rivelano una cosa sola:
la loro etica è disumana e va contro lo spirto del Vangelo,
potrebbero adottare il "Mein Kamps" di Hitler come libro
ispiratore del loro sado-masochismo legato al potere.
Del resto -per Ratzinger- non è più congeniale? Perchè
oltraggiare le idee di Cristo? E conseguenza di questa
rivelazione è l'impietosa esternazione della loro micidiale
"estetica": l'ipocrisia elevata ad arte.
Citano documenti imbecilli contro le discriminazioni dei gay
e poi non dicono mai una parola contro quegli stati sovrani
che mettono a morte gli omosessuali. Ne segue che i gay
- parliamo di quelli dichiarati e organizzati e non di quelli
ipocriti rivestiti di paramenti -per il Vaticano "non vanno
discriminati": si capisce ora molto bene il perchè.
Loro, i gay, vanno del tutto annientati, con chiara nostalgia
dei roghi vaticani che Ratzinger, ad oggi, non si sente
di ripristinare.
Peccato! Anche lui ha le sue diaboliche inibizioni!
Sicché gli amci radicali vanno corretti nel lessico:
il Vaticano, da sempre, non "condona", ma "assolve"
e "santifica" chi mette a morte gli omosessuali.
Bagheria, 01/12/2008 Giuseppe Di Salvo
postato da: salvo87 01/12/2008 continua
tutti i post di salvo87 in Politica e Attualità
Come volevasi dimostrare
Nel giorno del World Aids Day, a pochi giorni
dal 60° Anniversario della Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani, a pochi giorni dalla presentazione
della proposta della MInistra Francese Rama Yade
di decriminalizzare l’omosessualità nel mondo,
ecco l’intervento del Vaticano:
postato da: Toz 01/12/2008 continua
tutti i post di Toz in Politica e Attualità
Guerra
Il Vaticano ha finalmente parlato chiaro e ha dichiarato
guerra agli omosessuali una volta per tutte: possiamo
essere discriminati, perseguitati, uccisi.
postato da: Luca 01/12/2008 continua
tutti i post di Luca in Politica e Attualità


http://www.gaytoday.it/Politica.asp


In nove paesi gli omosessuali pagano con la vita
Altrove li attendono il carcere a vita, le percosse e i lavori forzati

Pena di morte e frustate
La mappa della discriminazione



ROMA- Pena di morte. Carcere. Frustate. Lavori forzati. Multe.
E' lunga la lista delle pene con cui alcuni paesi puniscono l'omosessualità.
E che oggi, dopo il no del Vaticano alla proposta di depenalizzazione
universale dell'omosessualità, presentata all'Onu dalla Francia,
vale la pena di scorrere. Per capire quanto sia ampia la geografia
della discriminazione.

Nel mondo sono circa un'ottantina i paesi che hanno leggi che puniscono
gli atti sessuali con persone del proprio sesso. La pena capitale è prevista
in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran,
Afghanistan, Nigeria, Somalia. Il carcere a vita, invece, è previsto
in India, Pakistan, Birmania, Guyana (l'unico Stato latinoamericano
dove l'omosessualità è reato), Sierra Leone, Uganda, Tanzania,
Bangladesh, Barbados.

Ma condanne e punizioni sonno ampiamente diffuse in molte
zone del mondo. E non solo il carcere ma anche i lavori forzati.
In Guinea Bissau, per esempio. Oppure l'Angola e il Mozambico.
Ed ancora multe e pene cosidette "più lievi" (come qualche anno
di carcere). Si passa dai 14 del Malawi, ai 20 della Malesia,
ai dieci delle Maldive.

Altro aspetto da segnalare è che sono molti i paesi che considerano
reato la sola prostituzione maschile: Kenia, Lesotho, Swaziland,
Uganda, Zambia, Zimbabwe, Baharain, Maldive, Territori della
Palestina, Turkmenistan, Uzbekistan, Grenada, Giamaica, Kiribati,
Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Tonga, Tuvalu, Guyana.

(1 dicembre 2008)

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/benedetto-
xvi-27/scheda-omossessualita/scheda-omossessualita.html



Situazione mondiale relativa
alla penalizzazione della pratica dell'omosessualità

 

  Paesi con leggi contro gli omosessuali
  Paesi che riconoscono la coppia gay
  Paesi per i quali nel sito vi è materiale d'interesse storico - culturale

 

   Afghanistan    Algeria
   Antigua e Barbuda    Arabia Saudita
   Bangladesh    Barbados
   Barhein    Belgio - Matrimonio dal 2003
   Belize    Benin
   Bhutan    Botswana
   Brunei    Burundi
   Camerun    Canada - Matrimonio dal 2005
   Capoverde    Isole Cayman
   Cina    Congo
   Croazia - unioni civili dal 2003    Speciale Cuba
   Cook, Isola di    Costa Rica
   Danimarca - unioni civili dal 1989    Dominica
   Ecuador, Unione domestica (stessi diritti del matrimonio) dal 2008  
   Egitto    Emirati Arabi Uniti
   Eritrea    Etiopia
   Finlandia, unioni civili dal 2001    Francia, pacs dal 1999
   Gambia    Germania, unioni civili
   Giamaica    Grenada
   Gran Bretagna - unioni dimestiche    Guiana
   Guinea    India
   Iran    Iraq
   Islanda - unioni civili dal 1996    Kenia
   Kiribati    Kuwait
   Libano    Liberia
   Libia    Lussemburgo - pacs dal 2004
   Maldive    Malesia
   Marocco    Messico - unioni civili per le coppie gay dal 2006
   Mozambico    Nauru
   Nepal    Nicaragua
   Nigeria    Niue
   Norvegia - unioni civili dal 1996 e matrimonio dal 2008    Nuova Zelanda - unioni gay dal 2004
   Olanda - matrimonio dal 2001    Oman
   Pakistan    Palau
   Papua    Portogallo - diritti per le coppie gay dal 2001
   Qatar    Speciale Russia e URSS
   Saint Kitts and Nevis    Santa Lucia
   Saint Vincent and the Grenadines    Samoa Ovest
   Senegal    São Tomé and Principe
   Scozia - unioni civili per le coppie gay dal 2004    Seycelles
   Singapore    Isole di Solomone
   Somalia    Spagna - matrimonio dal 2005
   Sri Lanka    Sudafrica - matrimonio dal 2005
   Sudan    Siria
   Svezia - unioni civili dal 1995    Svizzera - unione registrata
   Tagikistan    Tanzania
   Togo    Tokelau
   Tonga    Trinitad e Tobago
   Turkmenistan    Tunisia
   Turchia    Tuvalu
   Uzbekistan    Uganda
   Uruguay - unioni civili dal 2007    USA - varia da stato a stato
   Yemen    Zambia
   Zimbabwe  

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Pubblicato il 1/12/2008 alle 22.51 nella rubrica Laicismo: lotta per la libertà.

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